Il Museo della Città di Bettona

Contatti


Piazza Cavour, 3
Telefono: 075-987347
Email: bettona@sistemamuseo.it

Facebook: http://www.facebook.com/museodellacittadibettona/

Sito web: http://www:umbriaterremusei.it/

Orario di apertura

dal 7 OTTOBRE al 31 MARZO

 

aperto 8 dicembre - chiuso 25 e 1° gennaio

10.30-13.00/15.30-18.00
APERTO DAL VENERDI' ALLA DOMENICA

 

da APRILE a SETTEMBRE

10.30-13.00/15.30-18.30
APERTO DAL MARTEDI' ALLA DOMENICA

dal 1°  al 6 OTTOBRE

10.30-13.00/15.00-18.30
APERTO DAL MARTEDI' ALLA DOMENICA

 

 

Per aperture straordinario e visite guidate: Call center 199151123

 

Il museo

Sono più di cento le raccolte e i musei locali dell'Umbria e ciascuno conserva oggetti spesso di grande pregio e sempre capaci di iniziare un percorso di storia e arte che seguita negli altri e nel paesaggio intero dell'Umbria: una regione "fatta come il giuoco dell'oca" notava Cesare Brandi, un percorso obbligato con tante caselle.

Nel 1972, quando vennero affidati alla Regione, i musei locali erano pressoché tutti inaccessibili e in pessimo stato di conservazione. Numerosi, per lo più di ridotte dimensioni, capillarmente diffusi, suddivisi fra una molteplicità di proprietari pubblici, ecclesiastici e privati, appariva impossibile tutelarli e assicurarne il normale funzionamento, se non riunendoli assieme e cercando cospicue economie di scala. Occorreva però salvaguardare l'autonomia di ciascuno e le facoltà dei singoli proprietari.

Il "Sistema Museale dell'Umbria" non è dunque una struttura accentrata, ma un'organizzazione funzionalmente unitaria, fondata sull'individuazione di comuni obiettivi e sulla condivisione di norme, metodi e servizi di utilità generale, assolutamente indispensabili per la sopravvivenza stessa dei musei, e dei più piccoli specialmente, e per consentire le dotazioni e le prestazioni irrinunciabili per la tutela del patrimonio e per la funzionalità e la qualità dei servizi.

In tal modo decine di musei sono già stati riaperti al pubblico e operano adesso regolarmente con costi sostenibili, in sedi adeguate, con collezioni in gran parte restaurate e ordinate da studiosi di sicura competenza, con idonei impianti per la sicurezza e il clima, con cataloghi a stampa e con personale preparato secondo appositi profili professionali.

Il Museo della Città di Bettona, oggi accessibile dal nuovo ingresso-bookshop al n°3 di piazza Cavour, ospita tre sezioni distinte:

  • una raccolta archeologica, che include reperti rinvenuti nel corso dell'Ottocento a seguito di scavi programmati, o spesso trovati casualmente, da parte di eruditi locali quali la famiglia Biancalana e Giuseppe Bianconi, che furono sollecitati a coltivare la passione per queste antichità dallo studioso Filippo Senesi, e che iniziarono anche a dare una organizzazione sistematica a questo ricco patrimonio. La collezione comprende manufatti etruschi, un numero consistente di terrecotte architettoniche, cippi funerari e di confine, ceramiche, opere scultoree del periodo tardo-ellenistico, marmi di epoca romana. Gli ori e gli altri reperti ritrovati nella tomba del Colle , scoperta nel 1913, sono invece esposti al Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria di Perugia;
  • la pinacoteca, il museo include materiali di vario genere, strettamente legati alla storia locale e offre una raccolta artistica ed archeologica costituita nei primi anni del ‘900. Di grande interesse nella ricca raccolta espositiva sono le opere provenienti dalle chiese locali, quali la “Madonna della Misericordia” del Perugino, nonché altre opere di Iacopo Siculo, Dono Doni, Fiorenzo di Lorenzo e del Della Robbia;
  • una parte dedicata all’arte contemporanea, che include opere di grande interesse provenienti per lo più da chiese e da altri edifici religiosi, ma anche da donazioni e alienazioni di privati cittadini bettonesi (specialmente i Biancalana e i Preziotti) e dal deposito di alcune opere di proprietà ecclesiastica. Oltre al cospicuo gruppo di dipinti (alcuni dei quali rubati nel 1987 e poi recuperati in Giamaica), si possono ammirare sculture, ceramiche, arredi lignei, sigilli, medaglie e monete, metalli e materiali lapidei.

Tour del museo

Il percorso comincia dal piano seminterrato del Palazzo Biancalana, articolato in tre sale, dove è allestita la collezione di reperti Etruschi e Romani, che vanta, fra gli altri pezzi, due rari esemplari di tular con iscrizione etrusca, e una magnifica testa di Afrodite. Un ascensore conduce, poi, al primo piano del Palazzo Biancalana, sede della Pinacoteca, vero cuore del Museo, dove, nelle sei sale, si possono ammirare una sessantina di opere che spaziano dal Trecento all’Ottocento.

La visita comincia dallo spazio all’interno del trecentesco Palazzo del Podestà, che custodisce, fra gli altri dipinti, la Madonna della Misericordia e il Sant’Antonio di Padova, di Pietro Perugino, il Gonfalone attribuito alla bottega di Niccolò di Liberatore (l’Alunno), la Natività di Dono Doni, considerata il capolavoro del pittore, e una grande pala di Jacopo Siculo, con Madonna e Santi. Nel salone Biancalana spiccano il San Michele Arcangelo di Fiorenzo di Lorenzo e la coppia di tele con San Pietro e San Paolo di Jusepe de Ribera, meglio conosciuto come lo Spagnoletto. Senza tralasciare le sale minori, di cui una è interamente dedicata ai paesaggi Sei-Settecenteschi, si fa il percorso a ritroso per raggiungere l’uscita a piano terra, dove sono esposte le collezioni e le mostre di arte contemporanea.

Gallery

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